Piccoli spazi crescono

Da diversi anni a questa parte si sta consolidando anche nel nostro Paese una tendenza che ormai è strutturale nelle città del nord Europa: gli spazi dell’abitazione si fanno sempre più piccoli. Non a caso in rete o nelle librerie proliferano le pubblicazioni ed i post che dispensano preziosi consigli a chi si appresti a vivere e arredare piccoli appartamenti; i colori giusti, gli infissi giusti, le tende giuste: in realtà sfruttare intelligentemente spazi limitati è frutto di un buon progetto generale e di una corretta scelta dell’arredo.

Proprio in questo settore infatti la tendenza è confermata dall’attenzione crescente dei big del design che sempre più rivolgono i loro sforzi non solo al settore del lusso, ma anche a quello della progettazione di soluzioni che risolvano la necessità di sfruttare adeguatamente ogni piccola superficie delle nuove abitazioni.

Da dove nasce il boom dei piccoli spazi? E’ una moda passeggera o costituirà lo standard del prossimo futuro?

Piccolo è bello

Ovviamente il boom è figlio di diverse dinamiche, alcune delle quali complesse e forse irreversibili che hanno coinvolto e coinvolgono la nostra società.

La prima tendenza è sicuramente la profonda trasformazione del concetto di famiglia: i nuclei familiari sono sempre più piccoli e frammentati, composti da due al massimo tre persone, ed è sempre più frequente la condizione di single – sia per scelta di vita sul lungo periodo che per temporanea necessità di lavoro.

C’è poi -ovviamente interdipendente dalla prima- una trasformazione del mercato delle abitazioni. Le persone si spostano verso i grandi centri abitati con sempre maggiore frequenza: qui possono trovare opportunità e servizi che la provincia non può dare, magari pagando il prezzo di una vita più frenetica e costosa. In questo contesto il mercato immobiliare è fatto di prezzi che salgono e spazi che diminuiscono, offrendoci un panorama dell’abitare fatto di monolocali, openspace e spazi fluidi.

Infine sta anche gradualmente venendo meno il concetto di casa come valore su cui investire, sostituito dall’edonismo della casa come oggetto del piacere, isola del benessere personale.

Occhio agli errori

In questa cornice abitare correttamente e con piacere un appartamento di piccole dimensioni è un obiettivo che possiamo raggiungere solo con una attenta progettazione degli spazi -laddove questo sia possibile- oppure con una meticolosa scelta degli elementi di arredo. L’arredo deve poter svolgere più funzioni, anche contemporaneamente, adattandosi agli usi o addirittura trasformandosi. Un esempio tipico può essere quello della zona giorno: la compressione degli spazi e il venir meno della cucina come luogo dell’incontro, ha portato a fondere la cucina con il pranzo ed il soggiorno in un unico spazio fluido. E allora il banco di preparazione può diventare il tavolo di un pranzo veloce per poi trasformarsi in un tavolo da caffè o in una consolle per l’ingresso.

Fare errori nell’arredo di spazi limitati è facile e spesso frustrante, ma in realtà gran parte degli scivoloni più comuni può essere evitata facendo attenzione ai propri gesti quotidiani. La regola generale è che non bisogna lasciarsi innamorare dalle forme e dai materiali degli arredi e rimanere concentrati sulla loro funzione. L’importante infatti è valutare correttamente quali siano le nostre esigenze e stili di vita, riflettendo sull’uso che facciamo oggi del nostro spazio e sul risultato che invece vorremmo ottenere.